Emergenza Borderline

Borderline e bipolarismo: due facce dello stesso disturbo?

Sono la stessa cosa? È normale che vengano diagnosticati entrambi alla stessa persona? Se sì, cosa significa questa diagnosi per il soggetto in questione? Se andiamo a leggere le mail che arrivano all’associazione quello che riguarda l’ipotetica sovrapposizione tra il disturbo borderline e il disturbo bipolare, è un tema molto sentito.

Stiamo parlando di due disturbi debilitanti, spesso legati ad una condizione di invalidità e con un’incidenza altissima, di circa il 4,2% nella popolazione occidentale1. Condividono alcuni sintomi come l’impulsività e l’instabilità emotiva ed è proprio a causa di questa condivisione che la questione si complica già a partire dalla diagnosi. Nonostante i due disturbi siano generalmente considerati e trattati come diversi, una certa scuola di pensiero sta ancora vagliando la possibilità che il DBP faccia parte dello “spettro bipolare”. Verificare questa tesi significherebbe cambiare il tiro nel trattamento sopratutto del disturbo borderline, è quindi importante continuare a studiare.

Brevissimo excursus

Il disturbo di personalità borderline anche detto disturbo da disregolazione emotiva è caratterizzato da un profondo senso di vuoto e per questo di irrequietezza. È causa di crisi ripetute per il soggetto diagnosticato (attacchi di ansia, panico, crisi ossessive, paranoia, attacchi di rabbia) che cerca di superare il dolore emotivo mettendo in atto dei comportamenti disfunzionali. Fanno parte di questi comportamenti ma non solo: l’uso di sostanze stupefacenti, l’abuso di alcol e/o farmaci, il ricorso alle abbuffate, correre in auto, il sesso promiscuo, l’autolesionismo. Una delle caratteristiche del disturbo sono i repentini cambi di umore che fanno sentire il soggetto e chi gli sta intorno come “sulle montagne russe” e il classico pensiero “in bianco e nero”. Può essere diagnosticato in comorbidità con disturbi del comportamento alimentare, dipendenze e disturbi dell’umore come il disturbo bipolare o la depressione.

Il disturbo bipolare anche detto psicosi maniaco-depressiva è invece un disturbo dell’umore; caratterizzato da cambiamenti di umore che si verificano regolarmente, più o meno rapidamente e che oscillano tra la crisi maniacale e quella depressiva. I sintomi depressivi sono piuttosto noti e comprendono tra gli altri: disturbi del sonno, calo del desiderio sessuale, fatica, senso di colpa. I sintomi maniacali sono l’opposto il soggetto si sente invincibile, invulnerabile, energico è come se tutto andasse estremamente veloce. I pensieri corrono, si iniziano mille attività nello stesso momento, calano le inibizioni e il senso della misura. Accanto alla mania c’è l’ipomania che è meno intensa rispetto alla mania ma è comunque una sorta di euforia immotivata cioè non ricondubile a qualcosa che si sia concretamente verificata nella vita della persona. A chi ha crisi depressive e maniacali è diagnosticato il bipolarismo di tipo I e a chi soffre di crisi depressive e ipomaniacali è diagnosticato il bipolarismo di tipo II.

Conclusioni

Entrambi i soggetti in questione sono impulsivi, affettivamente instabili, ostili e cambiano umore facilmente. Capita anche che gli agiti si somiglino dall’abuso di alcol e droga alla promiscuità sessuale alle corse in automobile tanto per citarne alcuni. Fermandosi dunque a queste manifestazione i due disturbi effettivamente sembrano avere una matrice comune, in realtà si tratta solo di una sovrapposizione di una relativamente piccola porzione di criteri necessari alla diagnosi.

Secondo uno studio del 2007 del Dipartimento di Neuroscienze del New York State Psychiatric Institute, i pazienti con doppia diagnosi borderline e bipolare sono più difficili da trattare di chi ha solo diagnosi borderline come se i due disturbi insieme si potenziassero2. Se da un lato i pazienti DBP hanno livelli più alti di impulsività e ostilità quelli con DB fanno decisamente più fatica a mantenere l’attenzione inoltre l’impulsività nel disturbo borderline è oscillante mentre in quello bipolare è piuttosto stabile. Sotto la voce “impulsività” sono comprese le difficoltà negli ambiti di attenzione, l’agitazione motoria e nella pianificazione; in quest’ultima il disturbo borderline ha registrato una difficoltà più importante rispetto al disturbo bipolare.

Sono stati presi in considerazioni anche studi riguardo la familiarità e la possibile evoluzione del disturbo borderline in disturbo bipolare ma è stata smentita3 anche da ricerche successive dunque ad oggi l’evidenza è che si tratti di disturbi diversi che si sovrappongono in piccola parte.


1 Statistiche dal sito del National Institute of Mental Health

2 Wilson ST, Stanley B, Oquendo MA, Goldberg P, Zalsman G, Mann JJ “Comparing impulsiveness, hostility, and depression in borderline personality disorder and bipolar II.” J clinic Psichiatry 2007

3Paris J, Gunderson J, Weinberg I. “The interface between borderline personality disorder and bipolar spectrum disorder.” Compr Psichiatry 2007

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